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Rassegna stampa Master Bioenergia

Archive for the ‘Politica Energetica’ Category

Nuovo volume INEA sulle Bioenergie

Posted by Cesare Sala su 28 maggio 2008

L’Inea, Istituto Nazionale di Economia Agraria, pubblica un nuovo volume  nella propria collana Studi e Ricerche:

Bioenergie: quali opportunità per l’agricoltura italiana a cura di Annalisa Zezza.

 

Lo studio vuole fornire un contributo alla comprensione delle dinamiche che hanno determinato la crescente attenzione verso le biomasse, del ruolo del settore agricolo nella loro produzione, delle politiche che possono accompagnarne lo sviluppo, degli aspetti economici ed ambientali connessi. Il volume  è pubblicato dalla Casa Editrice ESI di Napoli

 

 

E’ in linea l’indice dell’opera

Fonte: Bioenergie: quali opportunità per l’agricoltura italiana –  2008

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Nuove prospettive per le biomasse: incontro tra operatori tedeschi e italiani

Posted by Cesare Sala su 13 marzo 2008

DEinternational / la Camera di Commercio Italo-Germanica su incarico del Ministero Tedesco per L’Economia e Tecnologia organizza in collaborazione con AGIRE e la Camera di Commercio di Mantova un convegno bilaterale dedicato alla presentazione del mercato, dei prodotti e delle tecnologie per la generazione di energia con biomassa.

Il convegno: ” Nuove prospettive per le biomasse: incontro tra operatori tedeschi e italiani
È previsto per mercoledì, 2 aprile 2008, ore 9.00 Mantova
Camera di Commercio di Mantova
Largo di Porta Pradella, 1 B

Il workshop ha lo scopo di sostenere le aziende del settore della biomassa e di promuovere lo scambio di esperienze tra Germania e Italia. Durante l’incontro i rappresentanti di associazioni del settore presenteranno il mercato della biomassa e le sue prospettive di entrambi paesi.

Alle aziende e ai professionisti italiani viene inoltre offerta la possibilità di instaurare nuovi contatti e rapporti commerciali, grazie ad incontri e colloqui privati con le diverse aziende tedesche che hanno aderito all’iniziativa.
Il convegno si rivolge ad aziende attive nel settore delle energie rinnovabili come ad esempio progettisti, ingegneri, produttori e distributori, ma anche ad aziende agricole, cooperative agricole e agro-forestali aziende dell’industria alimentare, manutenzione dei boschi, industria del legno nonché enti pubblici, istituzioni e associazioni.

logo agireL’agenzia per l’Energia AGIRE è una Società consortile a responsabilità limitata che nasce nel 2006 grazie ad un’iniziativa nell’ambito del Programma comunitario Energia Intelligente in Europa – IEE che ottiene il riconoscimento ed il cofinanziamento da parte della Commissione Europea

Fonte:  Programma convegno e Modulo per iscrizione

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Tecnologia del biogas in Danimarca: successi e problemi.

Posted by Cesare Sala su 6 marzo 2008

Lo sviluppo di impianti di biogas, in Danimarca, è generalmente riconosciuto come un successo. Oltre 30 anni di attività di ricerca, sperimentazione e costruzione di impianti hanno portato ad una situazione nazionale attuale che può vantare uno dei più alto numero di biogas in Europa, con 20 impianti centralizzati e oltre 35 impianti a livello di azienda agricola.
La Danimarca è, in particolare, nota per lo sviluppo di impianti centralizzati di produzione di biogas, sviluppati attraverso il coordinamento fra associazioni di agricoltori, comunità di utenti e amministrazioni locali.

I vantaggi degli impianti centralizzati di produzione di biogas sono diversi:

• generazione di energia rinnovabile;
• riciclo dei rifiuti organici di diversa origine (agricola, frazione rifiuti organici urbani, scarti agroalimentari);
• organizzazione collettiva nella distribuzione e stoccaggio del letame;
• miglioramento negli aspetti sanitari e agronomici nel trattamento delle deiezioni animali;
• gestione integrata e riduzione dell’uso di fertilizzanti;
• riduzione dei gas a effetto serra.
 
Aver riconosciuto i benefici  multi-funzionali della tecnologia della produzione di biogas, esaltati dalla gestione associata degli impianti, è stato un fattore di successo fondamentale per la produzione di biogas in Danimarca.

Altri fattori importanti per lo sviluppo di una tecnologia sostenibile del biogas sono stati:
• l’approccio governativo a carattere “bottom-up” volto a promuovere l’interazione dei diversi gruppi sociali coinvolti;
• la continuità dei programmi d’azione e di sostegno finanziario per un lungo periodo (continuaità che recentemente è venuta a mancare);
• la politica nazionale per la creazione di cogenerazione decentrata basata sul gas naturale e la biomassa;
• l’esistenza di impianti di teleriscaldamento.

Impianto di Biogas - Danimarca

La costruzione di network fra le industrie, i ricercatori, gli utenti e i responsabili politici è stato uno degli ingredienti essenziali per il successo della tecnologia. Tale approccio a rete, basato sull’apprendimento e l’interazione tra i diversi gruppi di interesse, ha consentito di raggiungere non solo miglioramenti tecnologici e nei risultati economici, ma anche la progressiva definizione quadri normativi e finanziari di riferimento per supportare l’avvio della tecnologia.

L’articolo riporta l’esperienza danese nello sviluppo di impianti di digestione anaerobica dal 1970 al 2006, evidenzia anche caratteristiche tecniche degli impianti, problemi tecnici ed organizzativi.

Fonte:  Raven RPJM, Gregersen K.H. (2007) Biogas plants in Denmark: successes and setbacks, Renewable and Sustainable Energy Reviews 11 , 116-132

Fonte: Bioenergy Department (2000). Danish centralized biogas Plants – Plant description, University of Southern Denmark

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Le proposte ambientali ed energetiche della Commissione Europea

Posted by Cesare Sala su 21 febbraio 2008

Climate Action Logo La Commissione Europea ha adottato il pacchetto di misure ambientali ed energetiche per lottare contro il cambiamento climatico ed assicurare l’approvvigionamento energetico

Il pacchetto si compone di tre proposte principali:

  • Una proposta di direttiva volta a modificare il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, giunto al suo quarto anno di vita, per comprendere un maggior numero di gas a effetto serra (attualmente lo scambio delle quote concerne solamente l’anidride carbonica) e soprattutto un maggior numero di emissioni provenienti da tutti i grandi settori industriali altamente “energivori”. Nel caso del settore energetico, ad esempio, responsabile della maggior parte delle emissioni UE, le quote, non più gratuite, saranno messe all’asta sin dall’inizio del nuovo sistema, nel 2013. Negli altri settori, vedi trasporto aereo, la transizione verso la vendita delle quote avverrà gradualmente ed eccezioni saranno possibili per i settori più esposti alla concorrenza dei paesi terzi che non fanno nulla o quasi per combattere contro il cambiamento climatico
  • Una proposta di decisione destinata adistribuire tra gli Stati membri gli sforzi necessari a ridurre le emissioni provenienti da settori non rientranti nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione, come i trasporti, l’edilizia, i servizi, i piccoli impianti industriali, l’agricoltura e i rifiuti (per l’Italia – 13%).
  • Parallelamente, una proposta di direttiva volta a promuovere le energie rinnovabili e contribuire a conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni.

A queste proposte vanno aggiunte una proposta relativa alla cattura e allo stoccaggio del carbonio, una comunicazione sulle attività di dimostrazione in materia di cattura e stoccaggio del carbonio ed una nuova disciplina in materia di aiuti di Stato che estende l’ambito dei progetti e aumenta l’intensità dell’aiuto.

Tutto questo per perseguire i seguenti obiettivi:

  • ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2020 e, in caso di accordo a livello internazionale, del 30% entro la stessa data;
  • portare la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili dall’attuale 8,5% al 20% entro il 2020 compreso un obiettivo del 10% nel caso dei biocarburanti (obiettivo vincolante assegnato all’Italia rispetto al consumo di energia totale :17%).

Nel caso dei biocarburanti, oltre all’obiettivo del 10%, la Commissione introduce criteri di sostenibilità ambientale per fare in modo in particolare che i biocarburanti non provengano da materie prime coltivate su terre destinate alla conservazione della biodiversità (foreste, zone protette, zone umide). Inoltre sono previsti criteri per il calcolo dell’impatto dei biocarburanti sulla produzione di gas ad effetto serra (vedi Allegato VII della Direttiva segnalata alla fonte 2)

Su questo punto, quello delle energie rinnovabili e dei biocarburanti, la strategia della Commissione è già stata messa in causa da organismi internazionali, centri di ricerca ed esperti del settore, per i quali il costo ambientale e sociale dello sviluppo dei biocarburanti supererà i suoi benefici..

Le proposte della Commissione passano ora all’esame del Consiglio e del Parlamento.

Fonte 1: Pagina di informazione della Commissione Europea

Fonte 2:  Proposal for a directive on the promotion of the use of energy from renewable sources

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