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Rassegna stampa Master Bioenergia

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Energia dalle biomasse: Le tecnologie, l’impiego nei processi produttivi, i valori economici ed ambientali

Posted by Cesare Sala su 22 aprile 2008

Copertina Volume

 Il volume: “Energia dalle biomasse – Le tecnologie, l’impiego nei processi produttivi, i valori economici ed ambientali” è un manuale di oltre 260 pagine che fornisce un’ampia panoramica sulla natura e sulle caratteristiche delle biomasse e dei combustibili da esse derivati, nonché sulle potenzialità offerte dalle diverse tecnologie di sfruttamento energetico (rendimenti, potenzialità d’impiego, fattori di criticità) e sulla redditività degli investimenti.

La presentazione di esempi applicativi delle tecnologie descritte sulla base di esperienze condotte sia in Friuli Venezia Giulia che in altre regioni italiane consente al lettore di verificare la fattibilità di alcune ipotesi realizzative.

Inoltre in allegato il manuale presenta le schede colturali delle principali specie a fini energetici 

Il volume comprende anche alcuni esempi applicativi di utilizzo delle biomasse a fini energetici: Centrali termiche a cippato di legna; Impianto dimostrativo con ciclo ORC integrato ottimizzato (Ciclo Rankine Organico); Teleriscaldamento e cogenerazione da legno cippato a Fondo – Val di Non (TN); Impianto dimostrativo per lo sfruttamento di energia e materiali da reflui zootecnici

Il volume è edito dall’Area Science Park di Trieste, con il Coordinamento scientifico: Roberto Jodice, Elisa Tomasinsig.

Fonte: Energia dalle biomasse – Formato PDF – Aprile 2006

 

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Progetto Flexgas

Posted by Cesare Sala su 5 marzo 2008

Valorizzare le risorse energetiche interne ai paesi dell’Unione Europea è uno degli obiettivi prioritari della politica comunitaria. Pertanto sia i carboni disponibili in vari paesi dell’Ue, sia le biomasse coltivate, sia la frazione secca dei rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata urbana e da altre lavorazioni industriali (legno, plastica, residui agricoli, carta, etc.) costituiscono una fonte energetica non trascurabile per generare combustibili sintetici sia liquidi che gassosi.

È questo uno degli obiettivi del progetto triennale di ricerca Flexgas (Near ZeroEmission Advanced Fluidised Bed Gasification) cofinanziato dal Fondo di ricerca Carbone e Acciaio della Commissione Europea. Il progetto, che coinvolge nove partner internazionali con un costo di circa 2,5 milioni di euro, è coordinato da Francesco Miccio, ricercatore presso l’Istituto di ricerche sulla combustione (Irc) del Cnr di Napoli. Flexgas intende valorizzare risorse indigene fossili e rinnovabili, mediante l’impiego della tecnologia di gassificazione in letto fluido, un processo innovativo, efficiente, scalabile e a ridotto impatto ambientale.
Il principio del gassificatore si basa sul fatto che i materiali solidi organici di origine fossile, naturale o derivati da rifiuti possono essere trasformati con un processo termo-chimico in un prodotto gassoso, il gas di sintesi, che è utilizzabile come combustibile in turbine, motori a combustione interna, celle a combustibile e bruciatori, anche in condizioni di cogenerazione per reti di teleriscaldamento.

Gassificatore a letto fluido

La gassificazione presenta diversi vantaggi rispetto all’incenerimento o alla termovalorizzazione. Una prerogativa è costituita dalla possibilità di valorizzare le frazioni di rifiuto ottenute dalle operazioni di raccolta differenziata anche in impianti di scala ridotta. Il recupero di energia e di materiali ad alto valore aggiunto (es. carboni attivi) è possibile nei sistemi a letto fluido che permettono la circolazione e separazione di correnti gassose e solide in modo affidabile, anche ad alta temperatura. Un gassificatore inoltre presenta il vantaggio di impegnare volumi minori, pari a circa un terzo di quelli richiesti da impianti di combustione tradizionali. La tecnologia del letto fluido, inoltre, assicura rispetto al letto fisso un migliore scambio termico ed elevata uniformità delle variabili chimico-fisiche all’interno del reattore di processo. Queste condizioni consentono prestazioni superiori, nonché la possibilità di operare con impianti di medie-piccole dimensioni, quindi di maggior flessibilità.

Oltre a trattare in maniera ecologicamente corretta i rifiuti, con tale tecnologia le aziende potranno riutilizzare i propri scarti per ottenere una buona quota dell’energia loro necessaria per le attività produttive.

Fonte: Almanacco della Scienza CNR

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