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Rassegna stampa Master Bioenergia

Archive for marzo 2008

I Termovalorizzatori: smaltimento rifiuti con recupero energetico o pericolo per la nostra salute?

Posted by Cesare Sala su 19 marzo 2008

In un momento in cui l’argomento è di particolare attualità, l’incontro organizzato a Milano dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal Dipartimento di Fisica dell’Università, si propone di fare chiarezza su punti quali la dannosità o meno per l’uomo e per l’ambiente delle emissioni dei termovalorizzatori e la convenienza economica ed energetica degli stessi.

Dopo una panoramica delle soluzioni allo smaltimento dei rifiuti verrà analizzata la possibilità offerta dai termovalorizzatori con conseguente recupero energetico. Questa via non può essere però perseguita senza chiare risposte a domande quali: siamo in grado di controllare le emissioni così da garantire salute e sicurezza per l’uomo e l’ambiente? Il bilancio energetico ed economico è positivo? L’esempio del termovalorizzatore di Brescia.

L’incontro è previsto per Mercoledì 9 Aprile 2008, ore 14:30-17:30 – Aula A Dipartimento di Fisica – Via Celoria, 16 – Milano

L’incontro avrà carattere tecnico – scientifico e divulgativo.
Fonte: Programma workshop        Abstract Incontro

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Nuove prospettive per le biomasse: incontro tra operatori tedeschi e italiani

Posted by Cesare Sala su 13 marzo 2008

DEinternational / la Camera di Commercio Italo-Germanica su incarico del Ministero Tedesco per L’Economia e Tecnologia organizza in collaborazione con AGIRE e la Camera di Commercio di Mantova un convegno bilaterale dedicato alla presentazione del mercato, dei prodotti e delle tecnologie per la generazione di energia con biomassa.

Il convegno: ” Nuove prospettive per le biomasse: incontro tra operatori tedeschi e italiani
È previsto per mercoledì, 2 aprile 2008, ore 9.00 Mantova
Camera di Commercio di Mantova
Largo di Porta Pradella, 1 B

Il workshop ha lo scopo di sostenere le aziende del settore della biomassa e di promuovere lo scambio di esperienze tra Germania e Italia. Durante l’incontro i rappresentanti di associazioni del settore presenteranno il mercato della biomassa e le sue prospettive di entrambi paesi.

Alle aziende e ai professionisti italiani viene inoltre offerta la possibilità di instaurare nuovi contatti e rapporti commerciali, grazie ad incontri e colloqui privati con le diverse aziende tedesche che hanno aderito all’iniziativa.
Il convegno si rivolge ad aziende attive nel settore delle energie rinnovabili come ad esempio progettisti, ingegneri, produttori e distributori, ma anche ad aziende agricole, cooperative agricole e agro-forestali aziende dell’industria alimentare, manutenzione dei boschi, industria del legno nonché enti pubblici, istituzioni e associazioni.

logo agireL’agenzia per l’Energia AGIRE è una Società consortile a responsabilità limitata che nasce nel 2006 grazie ad un’iniziativa nell’ambito del Programma comunitario Energia Intelligente in Europa – IEE che ottiene il riconoscimento ed il cofinanziamento da parte della Commissione Europea

Fonte:  Programma convegno e Modulo per iscrizione

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Depurazione delle acque: bibliografia

Posted by Cesare Sala su 11 marzo 2008

Riflessi in acqua di fontana 

Segnalo un manuale di riferimento sui problemi di depurazione delle acque, citata nelle lezioni del Prof. Navarotto sui processi di produzione del Biogas.

 MASOTTI LUIGI; VERLICCHI PAOLA. (2005)
Depurazione delle acque di piccole comunità
Editore: HOEPLI
Numero di pagine: 900
Prezzo : € 40,80 –
Collana Tecniche naturali e tecniche impiantistiche.

Indice: Concetti e definizioni ricorrenti. Le caratteristiche delle acque reflue – I processi di depurazione. I ricettori finali. L’autodepurazione – I trattamenti preliminari – La sedimentazione –  Tecniche naturali di depurazione- La filtrazione lenta intermittente – La fitodepurazione – Il lagunaggio – Gli stagni aerati. Tecniche impiantistiche: I trattamenti biologici a biomassa adesa – I trattamenti biologici a biomassa sospesa. Impianti a fanghi attivi – I trattamenti chimici – La filtrazione rapida – La disinfezione. Riuso delle acque reflue depurate. Trattamento e smaltimento finale del fango. Costi. Normativa.  I costi – Confronti e scelte

Fonte: MASOTTI LUIGI; VERLICCHI PAOLA. (2005). Depurazione delle acque di piccole comunità. Hoepli

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Digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi: bibliografia

Posted by Cesare Sala su 11 marzo 2008

Copertina Volume

Segnalo la disponibilità del manuale APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) sulla Digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi

Il manuale, sviluppato dall’APAT nell’ambito delle attività di supporto all’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti (ONR), verte sul trattamento della frazione organica dei rifiuti mediante digestione anaerobica, processo che consente di abbinare il recupero di materia al recupero di energia. Il testo si configura come un valido supporto agli Enti locali preposti per il rilascio delle autorizzazioni e al controllo degli impianti, nonché ai progettisti e gestori degli stessi, fornendo delle linee guida utili per la scelta progettuale e la gestione degli impianti che lavorano sul processo di digestione anaerobica.

Indice: Il processo di digestione anaerobica: elementi di base, La frazione organica dei rifiuti urbani, Applicazione industriale della digestione anaerobica dei rifiuti urbani, La progettazione degli impianti di digestione anaerobica dei rifiuti, Trattamento integrato delle acque reflue e della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, Analisi degli elementi d’impatto ambientale e misure compensative.
Il volume è disponibile unicamente in formato elettronico.

Fonte: APAT. (2005) Digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi, Manuali e Linee Guida 13/2005, pagine 178

 

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Tecnologia del biogas in Danimarca: successi e problemi.

Posted by Cesare Sala su 6 marzo 2008

Lo sviluppo di impianti di biogas, in Danimarca, è generalmente riconosciuto come un successo. Oltre 30 anni di attività di ricerca, sperimentazione e costruzione di impianti hanno portato ad una situazione nazionale attuale che può vantare uno dei più alto numero di biogas in Europa, con 20 impianti centralizzati e oltre 35 impianti a livello di azienda agricola.
La Danimarca è, in particolare, nota per lo sviluppo di impianti centralizzati di produzione di biogas, sviluppati attraverso il coordinamento fra associazioni di agricoltori, comunità di utenti e amministrazioni locali.

I vantaggi degli impianti centralizzati di produzione di biogas sono diversi:

• generazione di energia rinnovabile;
• riciclo dei rifiuti organici di diversa origine (agricola, frazione rifiuti organici urbani, scarti agroalimentari);
• organizzazione collettiva nella distribuzione e stoccaggio del letame;
• miglioramento negli aspetti sanitari e agronomici nel trattamento delle deiezioni animali;
• gestione integrata e riduzione dell’uso di fertilizzanti;
• riduzione dei gas a effetto serra.
 
Aver riconosciuto i benefici  multi-funzionali della tecnologia della produzione di biogas, esaltati dalla gestione associata degli impianti, è stato un fattore di successo fondamentale per la produzione di biogas in Danimarca.

Altri fattori importanti per lo sviluppo di una tecnologia sostenibile del biogas sono stati:
• l’approccio governativo a carattere “bottom-up” volto a promuovere l’interazione dei diversi gruppi sociali coinvolti;
• la continuità dei programmi d’azione e di sostegno finanziario per un lungo periodo (continuaità che recentemente è venuta a mancare);
• la politica nazionale per la creazione di cogenerazione decentrata basata sul gas naturale e la biomassa;
• l’esistenza di impianti di teleriscaldamento.

Impianto di Biogas - Danimarca

La costruzione di network fra le industrie, i ricercatori, gli utenti e i responsabili politici è stato uno degli ingredienti essenziali per il successo della tecnologia. Tale approccio a rete, basato sull’apprendimento e l’interazione tra i diversi gruppi di interesse, ha consentito di raggiungere non solo miglioramenti tecnologici e nei risultati economici, ma anche la progressiva definizione quadri normativi e finanziari di riferimento per supportare l’avvio della tecnologia.

L’articolo riporta l’esperienza danese nello sviluppo di impianti di digestione anaerobica dal 1970 al 2006, evidenzia anche caratteristiche tecniche degli impianti, problemi tecnici ed organizzativi.

Fonte:  Raven RPJM, Gregersen K.H. (2007) Biogas plants in Denmark: successes and setbacks, Renewable and Sustainable Energy Reviews 11 , 116-132

Fonte: Bioenergy Department (2000). Danish centralized biogas Plants – Plant description, University of Southern Denmark

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Progetto Flexgas

Posted by Cesare Sala su 5 marzo 2008

Valorizzare le risorse energetiche interne ai paesi dell’Unione Europea è uno degli obiettivi prioritari della politica comunitaria. Pertanto sia i carboni disponibili in vari paesi dell’Ue, sia le biomasse coltivate, sia la frazione secca dei rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata urbana e da altre lavorazioni industriali (legno, plastica, residui agricoli, carta, etc.) costituiscono una fonte energetica non trascurabile per generare combustibili sintetici sia liquidi che gassosi.

È questo uno degli obiettivi del progetto triennale di ricerca Flexgas (Near ZeroEmission Advanced Fluidised Bed Gasification) cofinanziato dal Fondo di ricerca Carbone e Acciaio della Commissione Europea. Il progetto, che coinvolge nove partner internazionali con un costo di circa 2,5 milioni di euro, è coordinato da Francesco Miccio, ricercatore presso l’Istituto di ricerche sulla combustione (Irc) del Cnr di Napoli. Flexgas intende valorizzare risorse indigene fossili e rinnovabili, mediante l’impiego della tecnologia di gassificazione in letto fluido, un processo innovativo, efficiente, scalabile e a ridotto impatto ambientale.
Il principio del gassificatore si basa sul fatto che i materiali solidi organici di origine fossile, naturale o derivati da rifiuti possono essere trasformati con un processo termo-chimico in un prodotto gassoso, il gas di sintesi, che è utilizzabile come combustibile in turbine, motori a combustione interna, celle a combustibile e bruciatori, anche in condizioni di cogenerazione per reti di teleriscaldamento.

Gassificatore a letto fluido

La gassificazione presenta diversi vantaggi rispetto all’incenerimento o alla termovalorizzazione. Una prerogativa è costituita dalla possibilità di valorizzare le frazioni di rifiuto ottenute dalle operazioni di raccolta differenziata anche in impianti di scala ridotta. Il recupero di energia e di materiali ad alto valore aggiunto (es. carboni attivi) è possibile nei sistemi a letto fluido che permettono la circolazione e separazione di correnti gassose e solide in modo affidabile, anche ad alta temperatura. Un gassificatore inoltre presenta il vantaggio di impegnare volumi minori, pari a circa un terzo di quelli richiesti da impianti di combustione tradizionali. La tecnologia del letto fluido, inoltre, assicura rispetto al letto fisso un migliore scambio termico ed elevata uniformità delle variabili chimico-fisiche all’interno del reattore di processo. Queste condizioni consentono prestazioni superiori, nonché la possibilità di operare con impianti di medie-piccole dimensioni, quindi di maggior flessibilità.

Oltre a trattare in maniera ecologicamente corretta i rifiuti, con tale tecnologia le aziende potranno riutilizzare i propri scarti per ottenere una buona quota dell’energia loro necessaria per le attività produttive.

Fonte: Almanacco della Scienza CNR

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Conversione termochimica delle biomasse: la pirolisi

Posted by Cesare Sala su 5 marzo 2008

L’energia contenuta nelle biomasse può essere convertita adottando processi termochimica, biologici o fisici. La pirolisi è un processo, pur ancora in fase sperimentale, che consente di ricavare dalla biomassa iniziale, sottoposta ad elevate temperature (500 – 700 gradi centigradi) e in assenza di ossigeno un mix di gas, olio combustibile e carbone in percentuali dipendenti dai parametri della reazione. Allo studio della pirolisi vengono destinate ingenti sforzi di ricerca e sperimentazione in tutto il mondo.

Segnalo una review sulla conversione termochimica delle biomasse, focalizzata in modo specifico sulla pirolisi.

Fonte: Goyal, H.B.; Seal, D.; Saxena, R.C.. (2008 ) Bio-fuels from thermochemical conversion of renewable resources: a review. Renewable and Sustainable Energy Reviews, vol.12, no.2 , p.504-17

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